Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Di cosa si nutre la Coscienza?
Cosa beve quando ha sete?
e disperata e affamata
e sbandata cerca qualcosa da afferrare?
Chi si prende cura di lei?
Dove trova quel che le serve
anche solo una goccia di vita
un sapore, una melodia, un abbaglio
il sugo fatto in casa
il respiro, lo sguardo di una madre
il volto di quell'uomo speciale
l'abbraccio di quel violino amato
Chi? Chi LE porta questo,
quando la vita intorno è devestata
quando la morte... abita ogni minuto
quando.... non si può più guardare
e il buio ... brucia
La Coscienza beve ancora, anche a gocce
sopravvive e ringrazia ... quella poetessa,
quel poeta, che perdeva tempo e restava sveglio
con carta e penna, con un'idea in testa
per portarti a casa per un momento
per abbracciarti, per avvolgerti
quando le tue braccia spezzate non potevano
quando eri lì, nel mezzo, di un macello umano
Grazie! Mi hai salvato. E per fortuna
sei rimasta sveglia, ti sei alzato in piena notte
e hai scritto e mi hai nutrito
un poco anche oggi, con le uniche parole
che avevo bisogno di sentire
PER VIVERE ANCHE IN MEZZO ALLA MORTE
... Ad Achmatova, A Salamov
a tutti gli altri e le altre
con le loro parole hanno salvato
e a tutti coloro che sono riusciti a salvarsi
per raccontarci cosa è stato fatto
in nome di un'idea, di una distorsione, di una perversione
in nome dell'odio e della violenza umana
nei lager stalinisti e in quelli nero-bruni.
Anna Achmatova non ricevette mai il nobel
ma le scrissero da tutto il mondo
eppure tenne a cuore solo un biglietto
quello dei saluti e del grazie per una sua poesia
che nascosta, trascritta non si sa come
era arrivata nei lager della Kolima.